Decalogo_per_non_morire

E SE, DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DELLA VITA, FOSSE POSSIBILE CAMBIARE ATTEGGIAMENTO?

Nel suo libro Decalogo per non morire, Franco Casoni dedica il Sesto Decalogo a un’idea che sintetizza in una sigla da lui coniata e definita utilissima: A.A.R. – Accettazione, Adattamento, Resilienza – tre risorse che, unite, formano quella che l’autore definisce una «muraglia» di fronte alle difficoltà dell’esistenza.
L’intuizione nasce da una semplice ma profonda considerazione: non sempre possiamo cambiare ciò che ci accade, ma possiamo cambiare il nostro atteggiamento di fronte a ciò che ci accade.
Accettare non significa arrendersi. Significa riconoscere la realtà senza continuare a combattere contro ciò che non può essere modificato.

La nostra esistenza è piena di abbandoni: di cose, affetti, emozioni, luoghi, situazioni e persone, e quindi di accettazioni che siamo chiamati a mettere in atto.
Adattarsi significa invece riorganizzare la propria vita davanti a una realtà nuova, trovando nuove strategie risolutive e nuovi equilibri.
La resilienza è il passo ulteriore: mobilitare risorse interiori che sono dentro di noi, talvolta imprevedibili, per trovare la forza di continuare il proprio cammino.
A.A.R. diventa così un percorso: dalla realtà che non possiamo cambiare, a un nuovo modo di viverla e di affrontarla.
Una prospettiva che si colloca nella tradizione della psicologia umanistica e presenta significative consonanze con il pensiero di Viktor Frankl, soprattutto nell’importanza attribuita alla ricerca di un significato e di una ragione per andare avanti anche nelle situazioni più difficili.
Non una promessa di felicità facile, dunque, ma una proposta psicologica concreta: accettare, adattarsi, trovare dentro di sé nuove risorse.
È questo il cuore del Sesto Decalogo di Franco Casoni.
Scopri Decalogo per non morire. Dieci principi per corpo, mente e spirito: vivere meglio e più a lungo – Ed. Armando.