Intervista scrittore Franco Casoni: Recensione libro

La redazione del sito Recensione Libro.it intervista lo scrittore Franco Casoni autore del libro “Decalogo per non morire”

Dovendo riassumere in poche righe il senso del libro “Decalogo per non morire”, cosa diresti?

È un invito a vivere più a lungo, ma soprattutto a vivere meglio. Il libro unisce scienza, psicologia e spiritualità in dieci principi concreti per prendersi cura della persona nella sua interezza.

Da dove nasce l’ispirazione che ti ha portato a scrivere un manuale in cui proponi dieci “regole” per migliorare la qualità della vita e prolungarla?

Nasce da una vita dedicata all’ascolto delle persone, dallo studio e dall’esperienza personale. Ho cercato di raccogliere ciò che ritengo davvero essenziale per una vita più sana e consapevole. Alcuni brani come l’ascolto delle “voci del corpo” nascono da un’ intuizione pratica convalidata dalla medicina ufficiale.

Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo le tue parole? Quale segno vorresti lasciare in loro?

Vorrei che comprendessero che non siamo spettatori della nostra vita: molte scelte quotidiane possono cambiare il nostro futuro. Mi piacerebbe lasciare una bussola che indichi speranza e responsabilità.

Cosa ti piace di più di ciò che hai scritto? Una frase in particolare, un concetto, un passaggio?

Il concetto che corpo, mente e spirito non possono essere separati. La vera salute nasce dal loro equilibrio. Tuttavia, nella sezione psicologica mentale ho descritto che bisogna superare l’immobilismo e mettere sempre in pratica delle opzioni, delle strategie, delle nuove soluzioni.

Perché pensi che i lettori debbano leggere il tuo libro?

Perché offre strumenti concreti e facilmente applicabili, senza ricette miracolose, ma con l’obiettivo di aiutare ciascuno a vivere meglio e più a lungo. Nel libro propongo anche di far vivere il nostro bambino interno per diventare più allegri e gioiosi.

Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire “Decalogo per non morire”, quali useresti?

Pratico, interdisciplinare, stimolante.

Quale libro hai letto quest’anno che ti ha maggiormente colpito e consiglieresti?

Più che un singolo libro, continuo a rileggere opere di psicologia, medicina e spiritualità, perché credo che il dialogo tra queste discipline sia la chiave per comprendere meglio l’essere umano. Infatti, tra di esse esiste una circolarità in quanto s’influenzano a vicenda.

Adesso è arrivato il momento di porti una domanda che nessuno ti ha mai fatto ma a cui avresti sempre voluto rispondere.

Domanda: Qual è il messaggio più importante che vorresti lasciare ai lettori?
Risposta: Che la longevità non è il vero traguardo. Il vero successo è vivere con equilibrio, amore, curiosità e un senso profondo della propria esistenza. La qualità della vita conta più del semplice numero dei propri anni. In conclusione occorre che la vita stessa “sia abitata” e curata con amore e attenzione.

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